Prodotti esteri di bassa qualità e costi in aumento: i produttori locali si avviano a chiedere una dichiarazione di crisi del settore
L'oro verde della Calabria chiede aiuto: i produttori lamentano la crescita delle importazioni di olio dall'estero, a basso prezzo e di scarsa qualità. A questo si aggiunge l'aumento dei costi di produzione e le problematiche legate ai cambiamenti climatici. A Catanzaro, un incontro promosso dal
Comitato Olivicolo delle Cooperative Calabresi per fare il punto sulle criticità che si sono create nel mercato e che colpiscono tutta l'Italia. Il momento è delicato. Il comparto, strategico per l'economia nazionale, chiede la dichiarazione dello stato di crisi. Dalla
Regione Calabria arriva pieno sostegno.
E poi fondi del PNRR per sostenere i frantoi e la qualità delle produzioni. E si è puntato anche sulla promozione. C'è ancora tanto da fare. E i produttori sono intenzionati a farsi sentire anche con forme di protesta eclatante, se non verranno poste le basi per la valorizzazione dell'olio di casa nostra.
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